video facebook youtube

Da quando Facebook ha dato ai video sempre più importanza, una domanda ha iniziato ad attanagliare il marketer medio: meglio Facebook o su YouTube?
Cosa mi conviene fare?

Partiamo da un po’ di dati di fatto

I segnali, lato Facebook, sembrano comunicare una realtà univoca: Zuckerberg, ormai da qualche anno, punta sempre di più su questo formato, live e non, e lo farà ancor di più nel prossimo futuro come ci ha raccontato alla Developer Conference di quest’anno, con lo sviluppo di un sistema specifico per i video 360, l’apertura delle API per i Live Video e la possibilità di fare Cross Video.
D’altra parte, il video trend sembra sia arrivato per restare e crescere:

Cisco Forecast prevede che, entro il 2017, il consumo di video rappresenterà ben il 69% del traffico internet.

Però non possiamo dimenticarci che YouTube è, ad oggi, il secondo motore di ricerca al mondo per utilizzo, con centinaia di milioni di ore di video visti ogni giorno e oltre un miliardo di utenti, senza contare che i video inseriti in questo social vengono indicizzati su Google, “suo papà”.

Nonostante questo, basta fare un paio di test per capire che un video caricato nativamente su Facebook permette di avere performance nettamente migliori rispetto ad un video caricato su YouTube e poi condiviso su Facebook (che Facebook vede come un semplice link); secondo un test condotto dal SearchEngine Journal, un video caricato direttamente in piattaforma raggiunge il doppio delle persone, oltre il doppio dei like, delle condivisioni e 7X più commenti.

Per non parlare di ciò che offre la piattaforma stessa quando un video viene caricato nativamente: una valanga di dati circa la fruizione del video che vanno dal semplice numero di visualizzazioni a quanti lo hanno visto in autoplay, a quante volte è stato visto fino alla fine o fino ad un determinato punto, ma anche la creazione automatica di 2 Pubblici Personalizzati da utilizzare per le Ads, le persone che hanno visto il video e quelle che lo hanno visto fino alla fine.

Inoltre, Facebook dà molta visibilità ai video rispetto agli altri formati, come ha annunciato in un comunicato che riguarda i fattori che ne influenzano l’algoritmo.

Nonostante le performance però, un video caricato su Facebook ha generalmente vita breve, quella che gli viene concessa dall’eventuale viralizzazione o sponsorizzazione del video stesso, dopodiché…ciao.

Lo puoi inserire in una playlist, al massimo come video in evidenza, ma finché la ricerca interna di Facebook non verrà potenziata o verrà addirittura creato un motore di ricerca interno ad hoc per i video, questo formato avrà più o meno la vita breve di qualsiasi altro post.

Come puoi vedere, ogni sistema ha i suoi pro e contro.

Quindi…Dove mi conviene caricare i video?

La risposta è: dipende.

Dagli obiettivi del tuo video, da quanto e come vuoi distribuirlo, dalla lunghezza dello stesso e, soprattutto, dal ciclo di vita che vuoi dargli.

Sappi che se lo caricherai su YouTube e poi lo condividerai su Facebook, come dicevamo, la piattaforma lo tratterà come un semplice link e non avrai alcun Insights aggiuntivo, alcun pubblico personalizzato, alcuna “facilitazione”, ma avrà la possibilità di venir indicizzato su Google e, se risponderà a domande e curiosità che le persone potrebbero riversare sul motore di ricerca o su YouTube stesso, avrà una vita più lunga e possibilità di generare business nel lungo termine.

La soluzione che ci sentiamo di consigliarti è di sfruttare entrambe le possibilità, quella che Facebook ti offre per distribuire e valorizzare i tuoi video caricandoli all’interno della piattaforma e dividendoli in opportune playlist e quella che ti offre YouTube permettendoti di “allungare la vita del tuo video”, creare un vero e proprio canale per il tuo brand ed, eventualmente, rispondere a precisi bisogni e desideri che le persone potrebbero esprimere attraverso Google e YouTube stesso.

Sono social network diversi, con funzionalità diverse: per quanto Facebook stia cercando di inglobare in sé tutte le feature e i formati più popolari ed utilizzate in Internet, vedi i video, non ha ad oggi la potenza che ha un motore di ricerca come Google e non è il luogo in cui le persone si recano per trovare risposte e cercare informazioni.

D’altra parte, YouTube non ha “la potenza di fuoco” di Facebook; integrarli entrambi nella propria video strategy è la migliore soluzione per valorizzare al meglio questo sempre più richiesto ed ingaggiante formato.